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10 avventure sulle Dolomiti

Avventurose attività sulle montagne più famose al mondo: Le Dolomiti.

Le montagne più famose del mondo si trovano sulle Alpi orientali e sono le Dolomiti, distribuite tra Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Il nome deriva dal particolare tipo di roccia chiamata “dolomia” e la composizione chimica delle rocce delle Dolomiti conferisce ad esse una particolare capacità di riflettere la luce, un luminoso gioco che le fa risaltare tra le catene alpine circostanti. 

Le Dolomiti sono tra le zone più rinomate a livello naturalistico nonché sede di un Parco Nazionale, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, e nove Parchi Naturali. Nel 2009 le Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità e quindi insignite del marchio Unesco World Heritage.

La particolarità ambientale e naturalistica di questo territorio ha da sempre attirato numerosi esploratori ed ogni anno sempre più turisti ed appassionati raggiungono le località turistiche sulle Dolomiti per trovare pace, relax ma anche per vivere emozioni forti, brivido ed adrenalina

Non solo, le Dolomiti sono un luogo in cui si respira e si tocca ancora oggi  con mano la Storia delle due Guerre Mondiali: ancora oggi è possibile visitare le trincee scavate durante il primo Conflitto Mondiale, ad esempio sul Lagazuoi (Sentiero del Kaiserjaer), Pale di San Martino (Cavallazza e Laghi del Colbricon) e Monte Grappa sono solo alcuni dei sentieri che è ancora possibile percorrere. 

Insomma, sulle Dolomiti è possibile fare esperienze adatte a tutte le esigenze.

Ecco la nostra guida sulle dieci esperienze più avventurose ed adrenaliniche che si possono vivere sulle Dolomiti: 

1) La Zipline di Adrenaline X-Treme Adventures

In origine la zipline veniva utilizzata per il trasporto a valle di merci o legname, oggi grazie ad innumerevoli brevetti e test sulla sicurezza viene utilizzata come attrazione. 

Da più di dieci anni, gli esploratori più impavidi vengono appositamente a San Vigilio di Marebbe per vivere l’ esperienza di sfrecciare attraverso le folte foreste e volare sopra i prati della valle nel suggestivo scenario delle Dolomiti

Con i suoi 3 km di lunghezza, è possibile vivere un’esclusiva esperienza sulla zipline più lunga d’Europa.
Il tracciato è diviso in sette tratte con un dislivello totale di 400 metri. Si parte dalla cima di Piz de Plaies ed è subito adrenalina allo stato puro perchè si volerà sopra una cresta rocciosa dalla quale è possibile ammirare il Sas de Putia. 

Si prosegue sfrecciando attraverso una fitta vegetazione per raggiungere la partenza della tratta più lunga nella quale si volerà sospesi a 100 mt di altezza e si potrà godere della vista dall’alto di San Vigilio di Marebbe e sullo sfondo il Plan de Corones.
La discesa prosegue sorvolando i prati fino ad addentrarsi nuovamente nei boschi dove non di rado è possibile incontrare scoiattoli che si arrampicano sugli alberi ma non prima di aver raggiunto gli 80 km/h sulla tratta veloce prima di arrivare sulla torre finale dalla quale si scorge il campanile che si affaccia sul centro di San Vigilio. 

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L’esperienza ha una durata di 60 minuti dal momento in cui si partirà dall’ufficio sito nella piazza centrale di San Vigilio di Marebbe. Fatto il check-in e la registrazione, il personale del parco procederà con l’imbragatura e alla visione del briefing prima del trasferimento alla stazione di partenza. 

E’ Possibile provare questa esperienza da Maggio fino ai primi di Novembre e osservare il mutare dei meravigliosi colori stagionali che la natura è in grado di offrire.

In bassa stagione, una volta pronti, imbragati ed istruiti sulle procedure di sicurezza si monta sul mezzo e si verrà accompagnati dagli istruttori alla stazione di partenza. Durante il tragitto tra tornanti e sterrato si attraverseranno le ripidissime piste Erta e Picculin del comprensorio di Plan de Corones e si potrà scorgere il gruppo del Sella e il Ghiacciaio della Marmolada. 

In alta stagione, è possibile raggiungere a piedi la stazione a valle della funivia che porta a Piz de Plaies per arrivare, seguendo le indicazioni, all’ingresso del parco dove un rampa di scale vi separa da un istruttore che sarà lì ad accogliervi per mettervi in sicura, agganciarvi alla carrucola e darvi la spinta che segnerà l’inizio della vostra folle discesa. 

Non ci sono limiti di età ma solamente di peso, minimo 30kg e massimo 130kg e non sono richieste particolari abilità fisiche. Come tutte le attività estreme, per ovvi motivi di sicurezza non è consigliata a chi soffre di problemi cardiologici ed il personale è molto severo nel rispetto delle norme di sicurezza alle quali attenersi. 

La zipline è quindi adatta a tutti coloro che vogliono provare il brivido dell’altezza e della velocità, dal singolo esploratore avventuroso alle famiglie con bambini e a gruppi di amici che mettono alla prova il proprio coraggio.

Info:

2) Il canyoning

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Il Canyoning o torrentismo, come molte altre attività outdoor che oggi sono legate al divertimento e allo sport, ha origine nell’attività esplorativa di gole e nella ricerca di nuove vie di collegamento in territori poco accessibili. 

In Italia il canyoning inizia ad assumere un carattere sportivo intorno alla metà degli anni ‘80 quando speleologi, alpinisti e persone legate all’ambiente montano iniziarono a svolgere l’attività per svago o divertimento. Un modo per “portarsi il lavoro a casa”!

Oggi il canyoning è una di quelle attività che più si prestano a chi cerca il brivido nelle gole e nei torrenti a contatto con l’acqua e la roccia. 

Con le guide del Rafting Club Active è possibile vivere l’esperienza di lasciarsi trasportare dai torrenti in tutta sicurezza. La base operativa è a Campo Tures in Valle Aurina e le discese si svolgono a Lappago.
E’ possibile svolgere il canyoning da Maggio ad Ottobre, l’età minima è di 14 anni ed occorre comunque non avere paura dell’acqua. 

L’esperienza ha una durata di 3 ore e mezza circa e offre la possibilità di saltare e scivolare tra laghetti cristallini, calarsi con la corda tra le cascate in uno scenario mozzafiato su vie normalmente inaccessibili. 

È preferibile svolgere l’attività al mattino anche se su richiesta, le guide del Rafting Club Active di Campo Tures offrono la possibilità di sfidare i propri limiti con un emozionante tour di canyonig anche al pomeriggio, per osservare il lento calare del Sole tra le alte pareti delle gole dolomitiche

Con le guide del Rafting Club Active è possibile vivere l’esperienza di lasciarsi trasportare dai torrenti in tutta sicurezza. La base operativa è a Campo Tures in Valle Aurina e le discese si svolgono a Lappago.
E’ possibile svolgere il canyoning da Maggio ad Ottobre, l’età minima è di 14 anni ed occorre comunque non avere paura dell’acqua. 

L’esperienza ha una durata di 3 ore e mezza circa e offre la possibilità di saltare e scivolare tra laghetti cristallini, calarsi con la corda tra le cascate in uno scenario mozzafiato su vie normalmente inaccessibili. 

È preferibile svolgere l’attività al mattino anche se su richiesta, le guide del Rafting Club Active di Campo Tures offrono la possibilità di sfidare i propri limiti con un emozionante tour di canyonig anche al pomeriggio, per osservare il lento calare del Sole tra le alte pareti delle gole dolomitiche.

Info:

3) volo in elicottero con kron air

Poter ammirare le dolomiti dall’alto non ha prezzo. Con Kron Air è possibile richiedere un volo esclusivo in elicottero per ammirare le vette ed il suggestivo scenario fatto di boschi, vallate e laghi cristallini che solo le Dolomiti riescono ad offrire. 

Kron Air offre giri standard e la possibilità di avere anche dei tour personalizzati.

I voli in elicottero partono generalmente dalla base principale a Valdaora, vantaggioso punto di partenza dove in pochi minuti dopo il decollo è possibile godersi sin da subito le Dolomiti. 

I tour base che offre Kron Air sono tre:

  • 15 minuti di volo sopra il Lago di Braies, Prato Pizza, Val di Fanes e Plan de Corones
  • 30 minuti di volo sopra il Lago di Braies, Tre Cime di Lavaredo, Cortina, Parco naturale Fanes/Sennes/Braies
  • 45 minuti di volo sopra il Lago di Braies, Tre Cime di Lavaredo, Cortina, Marmolada, Gruppo Sella, Sassolungo, Sassopiatto, Sciliar, Gruppo Odle. 

È possibile compiere voli tutto l’anno, compresi weekend e festivi così da poter ammirare sia le cime innevate delle Dolomiti che le rosate vette quando il sole cala al tramonto durante l’estate.

In elicottero può volare chiunque, da un minimo di 4 persone ad un massimo di 5, non ci sono limiti di età e chiunque può vivere l’esperienza del volo.
Se ci si trova in meno di 4 persone, il personale di Kron Air sarà ben lieto di aggregare altri partecipanti a seconda dell’agenda delle prenotazioni così da dare a tutti la possibilità di volare sopra le Dolomiti ad un costo contenuto. 

Per i più esigenti è possibile anche prenotare un volo esclusivo con meno di 4 persone riservando il volo con un po’ di anticipo. 

Il volo in elicottero è un’esperienza ideale per famiglie e gruppi di amici che vogliono vivere le Dolomiti dall’alto. La prospettiva in volo darà ad ogni partecipante l’impressione di essere molto più a contatto con le montagne e mette in risalto la grandezza e l’imponenza delle Dolomiti. 

Info:

4)Downhill A San Vigilio Di Marebbe

Vi siete mai chiesti come sarebbe la guida di una bicicletta sulle montagne russe? Ecco, questo è il downhill.


L’evoluzione della bicicletta, da mezzo di trasporto a mezzo di svago e divertimento, ha catapultato il più famoso mezzo a due ruote su ripidi pendii di montagna, luoghi impensabili prima dello scorso secolo da raggiungere in bicicletta. 

Le bici da downhill sono robusti mezzi dotati di forcella e telaio ammortizzato. Sul mercato si trovano diversi modelli in base alle proprie esigenze di guida con geometrie del telaio ed estensioni delle sospensioni variabili. A San Vigilio di Marebbe ci sono diversi noleggi di bike ed E-Bike ma prima di avventurarsi in discese e paraboliche è bene affidarsi a guide con le quali affrontare ogni trail in modo sicuro. La Bike School San Vigilio offre corsi e tour per ogni livello di preparazione. 

Chi vuole provare l’ebbrezza della velocità su sentieri accidentati deve avere un buon controllo della bici in modo da poter scendere giù su percorsi di varie difficoltà e divertirsi in piena sicurezza.

Per andare in Downhill, oltre alla bici biammortizzata occorre dotarsi di casco e delle dovute protezioni per schiena, braccia e ginocchia che si possono anche noleggiare presso:

La Bike school di San Vigilio di Marebbe è composta da esperti istruttori, rider pronti a darvi consigli sulla guida fuoristrada e ad accompagnarvi sui più ripidi trail del Plan de Corones.

Si può pedalare fino in cima al Plan de Corones, godere della splendida vista prima di lanciarsi giù a folle velocità sui percorsi da Downhill oppure, per i più pigri, nei mesi che vanno da giugno a settembre, si può risalire in funivia sia dal Passo Furcia che dai versanti di Riscone e Valdaora.

info:

5) la via ferrata di monte paterno

L’area delle Dolomiti è piena di vette leggendarie e suggestivi panorami, se però nell’immaginario collettivo si chiede di identificare le Dolomiti in molti risponderanno con Le Tre Cime di Lavaredo

Le Tre cime di Lavaredo si trovano tra la val Pusteria ed il Cadore, zona divenuta famosa per via della prima Guerra Mondiale. La zona veniva esplorata per conquistare metri di confine e molte vie venivano attrezzate per aggirare o attaccare i nemici. Finito il primo conflitto molti sentieri sono percorsi ogni anno da appassionati di Trekking.

Il sentiero attrezzato di Monte Paterno è solo una di quelle antiche vie e con l’avvento dei social è diventato un luogo must da visitare, grazie alla possibilità di fotografare panorami indimenticabili, delle vere e proprie cartoline uniche e suggestive, con la vista sulle Tre Cime di Lavaredo

La via ferrata è un insieme di strutture e attrezzature realizzate e agganciate  artificialmente ad una parete rocciosa per rendere facile e sicura la salita, senza tali attrezzature l’ascesa sarebbe possibile solamente con la conoscenza e l’impiego di tecniche alpinistiche di arrampicata su roccia

L’equipaggiamento da via ferrata è composto dall’imbracatura alla quale viene collegato il set da ferrata. Tale set da ferrata è composto da fettucce e dissipatore al quale vengono collegati dei moschettoni.
Il dissipatore ha l’obbiettivo di attutire la caduta ed evitare gravi conseguenze in caso di caduta. Indispensabile anche l’uso del casco per proteggere il capo dalla caduta di sassi e dai colpi che si possono subire nei passaggi più angusti.

Come avviene la progressione su una via ferrata?

Ebbene, bisogna tenere a mente che occorre sempre essere assicurati con entrambi i moschettoni, presso l’ancoraggio si sgancia il moschettone più avanzato per riattaccarlo nel tratto di cavo successivo all’ancoraggio scavalcando il chiodo o l’elemento che tiene saldo il cavo d’acciaio alla roccia. In realtà è molto più difficile a spiegarlo a parole, che a farlo.

Come muoversi nei tratti più difficili?

Occorre sempre spostarsi mantenendo tre punti di connessione con la roccia, mentre il quarto arto (braccio o gambe) si muove alla ricerca di un appoggio successivo mentre il bacino ha il ruolo di equilibrio spostando il peso su un piede o l’altro in base alla posizione in cui ci si trova. 

Sulle dolomiti sono presenti diverse vie ferrate e come già detto quella di Monte Paterno è una delle più affascinanti per la natura del percorso e per il luogo e il panorama che offre. Il percorso attrezzato di Monte Paterno si snoda attraverso un sistema di gallerie e trincee della prima guerra mondiale. L’itinerario di salita è relativamente breve e non presenta grosse difficoltà tecniche, quindi è adatto per chiunque voglia mettersi in gioco con un’attività sicuramente peculiare e che regala una scarica di adrenalina.

Si parte dal Rifugio Auronzo, raggiungibile in auto e si segue il sentiero panoramico n°101 che conduce al Rifugio Lavaredo, per poi raggiungere la Forcella Lavaredo. Dalla forcella si raggiunge il Rifugio Locatelli, importante snodo di sentieri nella zona delle Dolomiti di Sesto. 

Dal Rifugio Locatelli bisogna seguire le indicazioni per il sentiero di guerra Innerkofler e svoltando a destra ci si avvia in direzione della parete nord del Paterno. Si guadagna quota e si raggiunge la prima galleria di guerra, illuminata da alcuni fori nella roccia.

Pochi gradini al suo interno e si passa sul versante opposto dove si entra in una seconda galleria.
Questa galleria sul Monte Paterno è lunga oltre 300mt con all’interno delle scalinate e non essendo ben illuminata occorre una torcia per proseguire nel percorso.
Raggiungendo l’uscita, una targa ci indica l’inizio della Ferrata Innerkofler al Paterno.

L’attacco della ferrata è in prossimità di uno spigolo e dopo un breve tratto orizzontale il cavo prosegue in verticale su una parete con buoni appoggi. Risalito un breve tratto non attrezzato si prosegue all’interno di una trincea che ci farà guadagnare metri.

Seguendo cavi e sentieri senza particolari difficoltà l’ascesa alla vetta entra nel vivo e si inizia ad intravedere la croce di vetta del Monte Paterno. 

In appena 3h totali si arriva sulla vetta del Monte Paterno, il panorama mozzafiato ripaga la fatica del cammino.


Per scendere, dalla vetta occorre percorre il sentiero che porta al bivio presso la Forcella dei Camosci e seguire il sentiero attrezzato delle Forcelle con segnavia 107 direzione sud e successivamente il sentiero numero 104 che porta fino alla Forcella Lavaredo dove a ritroso si raggiunge il parcheggio del Rifugio Auronzo. 

Info:

6) Mountaincart Plose

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All’improvviso ti è venuta voglia di fare una corsa con lo slittino ma sei nel bel mezzo di un pomeriggio di Luglio? I Mountaincart vengono in tuo soccorso.

Sopra Bressanone, alla Plose, è possibile sfrecciare su quella che d’inverno è una pista di slittini.
I Mountaincarts sono dei tricicli gommati, senza pedali, senza motore ma con i freni con i quali ci si diverte scendendo i 9 km della pista fino alla stazione a valle della Funivia Plose.

Sono possibili solo prenotazioni individuali, e le richieste di gruppi direttamente a Rent and Go Sportservice Erwin Stricker.
Da Giugno è possibile noleggiarli tutti i martedì, giovedì e la domenica. Solo nel mese di luglio il servizio è disponibile anche di lunedì. 

Il noleggio avviene presso l’infoshop, alla stazione a monte della cabinovia Plose dalle 10 e chiude 15 minuti prima della chiusura pomeridiana della funivia. 

Per lanciarsi a velocità tra le curve della pista di Mountaincart della Plose occorre avere almeno 12 anni ed essere alti almeno 150cm. I minori possono scendere solamente se accompagnati da un adulto. 

Nel noleggio dei mountaincarts è incluso anche il casco, non è richiesto un abbigliamento particolare ma occorre comunque indossare scarpe da montagna e non è possibile prendere il via con sandali o scarpe aperte. 

L’attività viene svolta sempre eccetto in caso di pioggia e neve per motivi di sicurezza, in caso di temporali anche il funzionamento della funivia può essere sospeso. 

Info:

7) Parapendio con Tandem Flights Kronplatz ​

Più in alto di una vetta c’è solo il cielo. Vuoi provare a volare come un’aquila e planare sopra le Dolomiti?
A Riscone di Brunico, alla partenza dell’impianto che porta in cima al Kronplatz c’è il punto di incontro del Tandem Flights Kronplatz.

Dai 4 anni in su tutti possono volare. Non sono necessarie nè capacità sportive nè, conoscenze particolari. Tutto ciò che serve sono buone scarpe, abbigliamento molto caldo (il rischio di assideramento in quota non è da escludere, quindi non temere di indossare abbigliamento tecnico invernale, anche se è estate) e la disponibilità a correre per 5-6 metri al decollo. Di tutto il resto si occupa il pilota biposto del team di Tandem Flights Kronplatz per un’esperienza di volo che dura poco più di un ora.

Quando gli impianti del Plan de Corones sono aperti, sia in estate che d’inverno, è possibile fissare un appuntamento e sorvolare il Plan de Corones oppure è possibile partire da Campo Tures in valle Aurina o da Falzes vicino a Brunico.

L’esperienza di volare sopra le Dolomiti ed ammirare il paesaggio circostante da un altra prospettiva è possibile grazie anche all’esperienza pluriennale dei piloti che oltre alle conoscenze tecniche e pratiche del volo, si affidano a materiali di alto livello per garantire qualità e sicurezza.

Info:

8) Horse Trekking a Longiarü ​

In val Badia, a Longiarü in località Campil si trova il Sitting Bull Ranch che in sella ai loro cavalli vi guideranno attraverso i sentieri alla scoperta del parco naturale Puez-Odle.


La comunità ladina, così come tutti gli abitanti delle zone montane delle Dolomiti, usavano i cavalli per il trasporto di merci percorrendo sentieri e passi, il Sitting Bull Ranch di Longiarü offre a tutti la possibilità di andare a cavallo nell’incontaminato parco naturale del Puez e delle Odle.

Per principianti si consigliano passeggiate da un’ora mentre per i più esperti è possibile montare in sella da due a tre ore, regalandosi l’esperienza di andare a cavallo sotto le montagne della cima 12, del Sas de Pütia e delle Odle, in luoghi dove ancora regna la pace e la tranquillità, scorgendo se si è fortunati qualche animale dei boschi, oppure percorrendo il sentiero della valle dei mulini o delle viles di Seres e Mischi dove è ancora possibile vedere le tipiche case ladine con le majuns (i granai in ladino).

Le escursioni partono dal ranch in località Campil a Longiarü, i più piccoli vengono accompagnati in passeggiate di 10 minuti fino al vicino Laghetto mentre per i più grandi sono diponibili diversi itinerari a cavallo da 1 giorno: 

  • Alta Badia – Pralongia
  • Passo delle Erbe – Wurzjoch
  • Passo Rid a San Vigilio
  • Ospizio Santa croce- Hospiz Heiligkreuz
  • La Valle- Wengen 

Solo da metà settembre vengono organizzate escursioni da due giorni a:

  •  Selva di Gardena-Wolkenstein
  •  Valdaora-Olang
  •  Alpe di Fanes- Fanesalm 

Una escursione a cavallo, sia per un esperto che per un principiante rappresenta un ottimo allenamento per corpo e mente, è una attività completa con ricadute benefiche anche a livello psicofisico.

Info: